Creare un prodotto non è sufficiente. Poi bisogna venderlo!

SINDROME-INVENTORE

Fare o creare? Questa domanda, apparentemente innocua, nasconde una disarmante verità sul mondo imprenditoriale, su come, in sostanza, alcuni business crescono apparentemente senza freni ed altri invece ristagnano senza un apparente via di uscita.

Solitamente si è soliti attribuire all’imprenditore doti come l’intraprendenza, la capacità di anticipare le tendenze, l’intuito, la creatività.
Anche in settori che con l’arte non centrano nulla, la creatività la si può trovare nella capacità di creare un prodotto o creare un servizio ad hoc. Di solito più che creazione è la capacità di scorgere un bisogno e rispondere con un prodotto o un servizio che magari esisteva ma non era stato proposto nel modo giusto.

Senza perderci nella retorica, ogni imprenditore che si rispetti e che abbia una certa fortuna, ha una certa dose di creatività ed intuito.

Ma la creatività imprenditoriale è davvero una buona cosa?

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In realtà non è tutto oro quello che luccica. Molte volte è proprio la creatività, la voglia di creare nuovi prodotti ed innovare a tenere fermo al palo l’imprenditore.
Negli ultimi anni ho incontrato centinaia di questi imprenditori, brillanti ed instancabili scovatori di idee, tutte con lo stesso problema.

“Le idee non si vendono da sole”

Ogni volta che lo dico, i miei interlocutori mi guardano straniti e perdono diversi minuti per capire se stia semplicemente scherzando o li reputo così stupidi.
Nessuna delle due, semplicemente molti non ci pensano o non lo ricordano. Così tantissimi imprenditori ed imprese mancano di quella componente fondamentale chiamata esecutività o semplicemente il fare. E fare è davvero maledettamente importante.
Può significare assicurarsi che le cose vadano davvero come immaginato, realizzare davvero quel prodotto appena abbozzato. O può significare anche, soprattutto, vendere.
Ecco moltissimi di quegli imprenditori, di cui ti parlavo, ci mettevano l’anima e tanti soldi nella creazione dimenticandosi di passare all’azione. Di fare, di vendere.

Perché inventare non basta? E cosa fare in questi casi?

In realtà la situazione è assolutamente normale, direi neanche troppo allarmante ed esiste una cura assolutamente efficace.
Ogni persona è unica ed unicamente caratterizzata da doti ed attitudini precise. La capacità di creare e quella di fare sono entrambe presenti ma in misura diversa.
Il rimedio è quello di circondarsi di consulenti o aziende esterne in grado di risolvere il problema e trarne vantaggio.

  • Colmare le nostre lacune
  • Fare o creare ciò che non sappiamo o ci viene male
  • Fare o creare ciò del quale non abbiamo voglia o ci costa troppo
  • Dedicarci esclusivamente a ciò che ci piace e ci rende di più

Si, parlo ancora di esternalizzare per aumentare la produttività

Il punto importante è che si ritenga necessaria sia l’innovazione che l’esecuzione in un’impresa. È necessario creare continuamente nuovi prodotti e servizi che rispondono alle esigenze reali del mercato e si deve essere in grado di agire e vendere.

Il test* di seguito ti aiuterà a vedere se sei portato più per fare o per creare. Se si risponde “SI” per cinque delle sei domande per entrambi i concept, sei abbastanza forte su questo orientamento. Se si risponde “sì” meno di cinque volte, non sei così forte su questo concetto.

Il consiglio è sempre quello di trovare il consulente o l’azienda che può aiutarti e completarti.

Innovazione. (Creare)
Mi piace di fornire le mie competenze in situazioni non strutturate. SI/NO
Cerco di fare le cose in modo diverso di quanto non sono stati fatte in passato. SI/NO
Mi piace ri-definire i problemi prima di lavorare su soluzioni. SI/NO
Faccio ipotesi esistenti quando cerco di risolvere i problemi. SI/NO
Mi piace scoprire nuovi problemi e trovare soluzioni. SI/NO
Mi piace essere originale, indipendente e non convenzionale. SI/NO

Esecuzione. (Fare) 
Mi piace di esercitare il controllo in strutture organizzative. SI/NO
Cerco soluzioni ai problemi attraverso metodi provati e collaudati. SI/NO
Cerco di eliminare i problemi di migliorare l’efficienza e la continuità. SI/NO
Preferisco risolvere i problemi esistenti piuttosto che trovarne di nuovi da affrontare. SI/NO
Posso mantenere un’elevata precisione nel lavoro dettagliato senza annoiarmi. SI/NO
Mi piace essere molto metodico, preciso, affidabile e credibile. SI/NO

* test tratto da un articolo, apparso su enterpreuner, di MICHAEL GLAUSER, direttore esecutivo del Centro per l’imprenditorialità Clark a Utah State University

“Il problema più grande e complicato di un imprenditore oggi è…vendere i suoi prodotti o servizi”

 

Li crea, li modella, li innova, spende un grosso budget per questo, ma non pensa che deve conservare una parte di quel budget per implementare la sua rete commerciale. Da studiare una strategia efficace di vendita a studiare un piano retributivo e di incentivi per la sua forza vendita. Dal metodo di ricerca e selezione degli uomini alla copertura delle figure chiave del suo comparto commerciale (direttore vendite, capo area, ecc…). Da un piano marketing ad una comunicazione efficace.

Saper delegare ad aziende esterne fa la differenza

Oggi gli imprenditori che sanno delegare ad aziende esterne sono quelli che ottengono i risultati migliori. Molte imprenditori addirittura riescono ad abbassare i costi e ad ottenere risultati migliori affidando ad aziende esterne il compito di sviluppare una strategia commerciale efficace e la creazione di una rete vendita di qualità. Aziende che diventano partner in tutto e per tutto.

Se tendi ad essere un innovatore e manchi nell’esecutività, magari proprio nell’attuare strategie di vendita efficaci, parliamone subito. Ti regaliamo una giornata di consulenza ed analizziamo insieme gli strumenti che servono per sviluppare il tuo business. Scarica la nostra guida!

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